Un appello all’unità della nostra comunità

Di Antonio Saladino.

La maggior parte dei daltonici pensano che, riuscendo a vedere le tavole Ishihara ( filtri, più o meno caricati, ecc..) il problema sia risolto. Le mamme, al momento, pur di vedere queste maledette tavole, si informano, sperimentano, cercano di ovviare e non sanno una cosa terribile, non immaginano che cosa succederà quando i loro figlioli, preparati di tutto punto, riusciranno a vincere dei concorsi, e alle visite mediche, solo, ripeto solo perché un’anomalia nella percezione di uno o più colori fondamentali, il medico lo reputa inabile al lavoro.

Quindi siamo considerati alla stessa stregua di altre categorie di invalidi, allora anche noi, daltonici, siamo a tutti gli effetti portatori di Handicap, quindi Art.1 legge 12 marzo 1999 n° 68.

La mia Dolce Mamma, che non c’è più, aveva tre figli, due figli daltonici, il terzo figlio no, ma il mio terzo fratello, avendo due femmine, i loro figli porteranno questo fardello, E non la finiremo mai!

Allora vi prego mamme, genitori, parenti, iscriviamoci in modo tale da portare numeri effettivi. Questa associazione, per potere portare in porto dei risultati ha bisogno di noi dei nostri numeri, vi sono dei progetti di legge per risolvere a favore del portatore di handicap daltonico e allora invece di stare guardare dalla finestra, vi prego, divulghiamo cerchiamo di portare in giro questa terribile problematica.

La predisposizione al daltonismo è ereditaria, il daltonismo colpisce prevalentemente individui di sesso maschile. La donna è portatrice, avendo noi “combattuto“ in questi anni questa discriminazione, tutti noi dobbiamo impegnarci sui numeri in modo tale che i nostri figli, nipoti, non abbiano a subire discriminazione di qualunque tipo.

Iscriviamoci all’Associazione Italiana Come Vedono i Daltonici.

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