Un messaggio dalla rete: per la società, daltonico è “male”.

Ciao, mi presento sono “Luigi” e sono , ovviamente, daltonico. Volevo ringraziarvi per il vostro impegno e dedizione nell’affrontare questa materia che è vista ancora come un tabù in Italia. Questo problema mi ha complicato l’ingresso nel mondo del lavoro e mi sono sentito trattato dal nostro Stato come ‘diverso’.

Il mio sogno di entrate nelle forze armate è andato distrutto ed ovviamente in un periodo di forte disoccupazione giovanile non poter partecipare ad alcuni concorsi pubblici mi ha creato non pochi problemi.

Possibile che lo Stato non ci ritenga una categoria da proteggere? Può lo Stato privarci di alcune aspirazioni o posizioni lavorative e non avvantaggiarci in altre?

Possibile che dobbiamo sentirci ‘diversi’ quando in fondo non lo siamo? Spero in Parlamento qualcuno ci ascolti e soprattutto ci tuteli.

Grazie

(Luigi è un nome di fantasia)

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