Patente e daltonismo: il parere di un medico

(di Carlo Bascherini, medico, daltonico)

Sul sito del Governo Italiano è possibile consultare il testo del  D.Lgs. 18 aprile 2011 , n. 59 relativo alla Attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE, concernenti la patente di guida (G.U. n. 99 del 30 aprile 2011, 11G0104). Tale testo è consultabile anche su diversi siti di amministrazioni pubbliche, come ad esempio:

http://www.comune.bologna.it/iperbole/aice/Decreto_Legislativo_18_aprile_2011_n1%20_59.pdf
http://gazzette.comune.jesi.an.it/2011/99/1.htm
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-04-18;59

Il decreto legislativo è un “atto avente forza di legge”, quindi deve essere applicato come una legge. In particolare, per ciò che interessa a noi daltonici, nell’allegato III vengono descritti i requisiti di idoneità visiva per il conseguimento o il rinnovo della patente di guida.

Dalla lettura dell’allegato appare chiaro che la certificazione dei requisiti così formulata esclude la valutazione del senso cromatico, mentre include altri parametri, come acutezza visiva, campo visivo, visione crepuscolare, sensibilità all’abbagliamento e al contrasto, diplopia e altre funzioni visive che possono compromettere la guida sicura, ma non viene fatta menzione alcuna delle discromatopsie.

Si intuisce anche che l’esame di queste funzioni visive non sia così semplice, essendo richiesto, per alcune di esse, l’ausilio di apparecchiature particolari che hanno un costo rilevante e richiedono un’adeguata formazione degli operatori. A tal proposito si può consultare la Proposta di sequenza di test visivi per rilascio o rinnovo della Patente di Guida presente sul sito del Ministero della Salute.

Che il decreto sia stato recepito anche in ambito medico si capisce dal fatto che è stato pubblicato anche sul sito della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri).

Si può ritenere che sia stata emanata una circolare per gli addetti ai lavori, ovvero i medici dei Distretti Sanitari e quelli che operano per le Agenzie Private e per l’ACI affinché si adeguino alle direttive.

Mi resta difficile comprendere il significato dell’articolo 28 del DLGS che riguarda le disposizioni di attuazione del medesimo:

Art. 28
Disposizioni di attuazione:
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo si applicano a decorrere dal 19 gennaio 2013, ad eccezione di quelle contenute negli articoli 9, comma 2, 22, comma 1, e 23, nonché nell’allegato III, con riferimento alle patenti per le categorie A, A1, B, BE, C, CE, D, DE, KA e KB.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

In particolare non mi è chiaro (sono un medico, non un giurista) cosa si intenda per eccezione, nel senso che avrebbero dovuto essere già applicate al momento del provvedimento o non debbano essere applicate mai. Qui potrebbe essere di aiuto un esperto nel campo giuridico.

Stando a quanto dice il sito scuolaguida.it, appartenente a un’organizzazione che riunisce varie autoscuole (CAR – Centro Autoscuole Riunite), le norme dovrebbero essere già applicate, stante la prossimità dell’entrata in vigore del D.Lgs. (19 gennaio 2013), e viene proposto di sbarrare sul modello attualmente previsto le voci relative a: rifrazione corretta, grado di rifrazione, senso cromatico, senso stereoscopico, visione notturna, in quanto non più previste, utilizzando il relativo spazio di compilazione per riportare il giudizio riguardante le seguenti voci: sensibilità al contrasto, sensibilità all’abbagliamento, tempo di recupero dopo abbagliamento, visione crepuscolare, adottando le modalità operative contenute negli allegati A e B sopra richiamati.

Mi  scuso per il forse eccessivo uso di links e di citazioni, ma la documentazione è fondamentale per poter far valere le nostre ragioni.

Da ultimo aggiungo che la proposta di legge riportata sulla pagina home del sito mi sembra ben fatta, in quanto estende le problematiche legate al daltonismo anche a settori diversi dall’idoneità alla guida, proponendosi di abbattere vari tipi di ostacoli o vere e proprie (assurde) barriere culturali e burocratiche.

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Updated: 5 settembre 2012 — 05:12

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